Davanti a me oggi c’è una signora molto furiosa e molto malata che urla con le infermiere e dice un sacco di parolacce senza ritegno. Avrà sessanta, settant’anni. La chiamano Bet. È magrissima, grigia, stufa, e ha qualcosa che non le permette di pronunciare bene le parole. Penso che io potrei essere così, un giorno. Non ho dubbi sulle parolacce senza ritegno, sul resto mi dico: speriamo di riuscire almeno a pronunciarle bene, forti e chiare.
port-a-cath
Serie 5, post #12. Ho un Bat-apparecchio
«Sono molto orgoglioso del mio port. È in effetti la cosa più simile a un Bat-apparecchio, un Bat-qualcosa che mi sia capitato». Lo ha scritto Severino Cesari nel suo diario, che mi accompagna mentre mi unisco al grande popolo del port e mi impiantano quindi il Bat-apparecchio. Nel mio caso, per l’orgoglio c’è tempo.
Serie 5, post #8. Dove decido di unirmi al popolo del Port
Lunedì 17 marzo 2025. Ciclo 1-B, giorno 8. Gemcitabina 1700 mg, carboplatino 200 mg. Preparazione: antiemetico, gastroprotettore, corticosteroide (Akinzeo, Pantorc, Soldesam). La terapia di oggi è un “richiamino” di quella fatta lunedì scorso. Prima del richiamino, però, stamattina prelievo. Quando lo mettiamo, il Port?



